Omologati e controllati. Come? Con la Moda

Non vi siete mai accorti del fatto che i ragazzi sembrano prodotti in serie? Girando per le strade vedi i soliti tre o quattro vestiari riproposti magari con due colori o abbinamenti diversi.
Non siamo più noi a scegliere i nostri gusti, non siamo più noi padroni di noi stessi.
Adesso puoi scegliere fra tre tipi di maglie a stagione, due pantaloni (di colori piuttosto accesi in questo periodo) e due scarpe, se hai la fortuna di essere una ragazza hai anche un paio di stivali, a stagione. Non hai alternative, devi comprare e indossare ciò che la moda ti impone.
Un esempio? Un anno cercavo una maglietta blu, ma vendevano solo maglie viola e verdi; un anno cercavo jeans neri, ma ne vendevano solo blu chiaro con i brillantini; un anno cercavo stivali neri, ma vendevano solo stivali marroni a indianina.
E quest’anno? Quest’anno vanno di moda solo jeans a metà caviglia (che io non sopporto) con le scarpe alte che sono sempre le solite ma di colori diversi (che mi sembra siano della Nike, non lo so) e gli stivali simil motociclista. Come è possibile che le persone non si rendono conto che è una forma di controllo? Sonno sottomesse a questo sistema di consumismo. Ogni anno la moda cambia, tutto ciò che hai comprato l’anno prima è out, e devi quindi rifare il guardaroba per restare in vista. Io mi sentirei presa in giro, mi chiederei perché (e lo faccio), ma sembra che al resto del mondo non importi.Hanno scelto così, hanno fatto le mie scelte, e a me va bene. No ragazzi, non va bene! Insomma, sveglia! Della moda di quattro o cinque anni a questa parte mi sono piaciuti solo un paio di stivali, una cintura e una sciarpa.
Non metto cose omologate, io non sono omologata. Io sono un individuo unico, mi vesto a modo mio, penso a modo mio. Non sarò in vista, ma non sono neanche la “ragazza come tante”. Se tutte hanno i capelli rossi e blu io sarò castana; se tutti hanno la borsa Gucci, io avrò lo zaino; se tutti hanno i reumatismi alle caviglie, io avrò jeans lunghi e calzinotti.

Quindi lancio un appello:
Ragazzi distinguetevi, siate unici, siate voi stessi, non permettete che la società ci campioni e ci controlli in modo subdolo. Diventiamo migliori, diventiamo indimenticabili.

Grazie di avermi sopportata in questo noioso post,

-Ronny-

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