Sovrani poco convenzionali

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Mi svegliai molto presto, l’alba era sopraggiunta da poco. Strano, ultimamente, con tutti i cambiamenti che c’erano stati nella mia vita, mi svegliavo sempre tardi. Tanto meglio, le cose da fare oggi erano molte e la giornata necessitava di essere lunga.
Mi lavai nel catino con l’acqua calda, i fumi profumati mi inebriavano. Era il mio miglior profumo, il mio “eau du toilette”. Mi asciugai poi la chioma, eliminai tutti i nodi e quindi passai alla manicure. Ero perfetta.
Uscii dalla mia regale stanza per recarmi nella sala da pranzo, intorno a me tutti si preoccupavano di salutarmi prostrandosi ai miei piedi e interrompendo le loro mansioni. La mia ancella aveva già provveduto ad avvertire le cucine, ed io ovviamente la ringraziai come ero solita fare.
Il lungo tavolo era riccamente imbandito, avrebbe sfamato l’intera servitù e tutte le loro famiglie. Spiluzzicai poco o niente, vedere tutto questo sfarzo mi riempiva gli occhi e la fame passava rapida.
Giunse allora il momento del popolo. Seduta sul mio trono guardavo la gente del mio popolo percorrere il lungo corridoio sul tappeto rosso per chiedere consiglio o per risolvere situazioni spiacevoli. Io ero sempre ben attenta ad ascoltare tutti.
«Mia Signora?»
«C-come? Che ha detto?»
«Degli umani hanno tentato di attuare una rivolta. Gettavano capre contro le mura del palazzo.» [Riferimenti a cose o persone potrebbero non essere totalmente casuali.]
«Ma che davvero?» Rimasi impietrita. Potevano quelle persone essere tanto stupide?!
«Sì, mia Signora.»
«Oddio… cosa ho fatto di male per meritarmi questo. Vi prego, toglietemelo da davanti. E prestate soccorso a quelle capre. Poverette.»La mattinata trascorse lenta, ma finalmente giunse il pranzo. La quantità di vegetali disposta sul tavolo mi portò inspiegabilmente a rotolarmi su di esse mentre urlavo dalla gioia e mangiavo qualunque cosa in preda ad un attacco di follia pura. Quanto amavo la mia vita.
Riposai per quasi un’ora tra le morbide lenzuola del letto a baldacchino, al mio risveglio il sole stava iniziando la sua discesa, ma di tempo prima del crepuscolo ce ne era ancora. Indossai il copricapo regale e mi diressi verso il cortile. Uscii dal palazzo accompagnata dal saluto delle guardie. La vera giornata iniziava ora.
Il tempo della distruzione era arrivato, perché io ero la regina delle capre.

Immagine

 

[Goat Simulator]

-Ronny-

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